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Welfare culturale e Active Ageing
17 Luglio @ 14:00 – 16:30
Longevità, partecipazione e comunità per una società inclusiva
📍 Cascia, Hotel delle Rose 🕥 Ore 14:00 – 16:30 🎯 Posti limitati – Iscrizione obbligatoria!
PROGRAMMA
14.00 Registrazione partecipanti
14.30 INTRODUZIONE AI LAVORI E PRESENTAZIONE DELLA METODOLOGIA PARTECIPATIVA
Amalia Egle Gentile – Responsabile Laboratorio di Health Humanities, Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità
Giorgia Marchionni – Project Manager, Crhack Lab Foligno 4D
14.40 INVECCHIAMENTO, LONGEVITÀ E SOCIETÀ
Sfide e opportunità per il nostro tempo
Marco Silano – Direttore Dipartimento Malattie Cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, Istituto Superiore di Sanità
15.00 CRESCERE BENE, INVECCHIARE MEGLIO
L’esempio di una condizione rara per comprendere meglio la salute di tutti
Agata Polizzi – Professore Associato di Pediatria, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania
15.10 DEMENZE, COMUNITÀ E QUALITÀ DELLA VITA
Promuovere inclusione, partecipazione e benessere nelle persone con decadimento cognitivo
Guido Bellomo – Ricercatore, Osservatorio Demenze, Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Istituto Superiore di Sanità
15.20 ARTI, CULTURA E SALUTE
Il contributo delle Health Humanities all’active ageing
Amalia Egle Gentile – Responsabile Laboratorio di Health Humanities, Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità
15.30 ALZ-Q: CULTURA, ALZHEIMER E INCLUSIONE
Presentazione del progetto europeo e di esperienze per la costruzione di ambienti culturali dementia-friendly
EduVita Centro di Formazione e Cultura
15.40 DALLE PAROLE ALLE RELAZIONI
Dialogo partecipato su longevità, cultura e comunità
A cura di Eleonora Desogus – Servizio Formazione, Istituto Superiore di Sanità e Lucrezia Micheli – Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità
16.30 CONCLUSIONI E CHIUSURA LAVORI
Amalia Egle Gentile – Responsabile Laboratorio di Health Humanities, Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità
Giorgia Marchionni – Project Manager, Crhack Lab Foligno 4D
Organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanità e CRHACK LAB FOLIGNO 4D, in collaborazione con EduVita Centro di Formazione e Cultura, il workshop “Welfare culturale e Active Ageing” propone un momento di confronto, approfondimento e co-progettazione dedicato alla longevità, alla partecipazione culturale e alla costruzione di comunità più inclusive, accessibili e attente alle fragilità.
👥 Un laboratorio di confronto e co-progettazione
Il workshop è rivolto a studenti, educatori, operatori culturali, professionisti del sociale, caregiver, creativi e cittadini interessati a esplorare il ruolo della cultura nel promuovere benessere, inclusione e qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.
🌱 Invecchiamento, salute e comunità
L’invecchiamento rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo e richiede approcci capaci di integrare dimensioni biologiche, sociali, culturali e relazionali. In questa prospettiva, il welfare culturale e le Health Humanities offrono strumenti innovativi per valorizzare il contributo delle arti, della cultura e delle relazioni nella costruzione di comunità più accoglienti e nell’umanizzazione dei contesti di vita e di cura.
🏛️ Il patrimonio culturale come risorsa per il benessere
Attraverso contributi scientifici, esperienze e pratiche partecipative, il workshop esplorerà il ruolo del patrimonio culturale come risorsa per il benessere individuale e collettivo, e come leva per favorire partecipazione, inclusione e qualità della vita nelle diverse fasi dell’esistenza.
🔬 Crescita, fragilità e longevità
Invecchiare bene è un percorso che comincia già durante l’infanzia. Crescita, stili di vita, ambiente e relazioni costruiscono nel tempo la nostra salute. Attraverso il progetto di ricerca Pharma-HUB, il workshop approfondirà i legami tra crescita, fragilità e invecchiamento, mostrando come lo studio di una condizione rara possa contribuire a comprendere meglio la salute di tutti.
🧠 Cultura e Alzheimer a esordio precoce
Il workshop sarà anche un’occasione per conoscere il progetto europeo ALZ-Q, che promuove il ruolo delle istituzioni culturali come spazi sicuri, inclusivi e accoglienti per persone con Alzheimer a esordio precoce e per i loro familiari.
📝 Una metodologia partecipativa
Durante l’intero percorso, i partecipanti saranno invitati a raccogliere parole chiave, idee e riflessioni emerse dagli interventi. Questo lavoro condiviso contribuirà alla costruzione di proposte sui temi della longevità e del benessere, della cultura e della partecipazione, delle comunità e delle fragilità. La restituzione collettiva dei contenuti emersi diventerà il punto di partenza per il dialogo conclusivo con i relatori.